Incoraggio i borsisti iscritti ai programmi di The Knowledge House a basarsi sempre sulle risorse disponibili. In questo modo ci si può concentrare su ciò che si ha a disposizione, piuttosto che contare su ciò che non si ha. In quanto persone di colore e con basso reddito, siamo unici, poiché abbiamo dovuto superare molte sfide nella vita. La sindrome dell’impostore ci fa vedere in modo negativo le nostre differenze. Quindi dobbiamo capovolgere la situazione e vedere le nostre differenze in modo positivo. Ad esempio, in un colloquio, l’intervistato potrebbe far valere gli ostacoli che ha dovuto superare e dimostrare che ciò può essere considerato un punto a favore per la futura carriera.
Le donne in particolare hanno bisogno di far riconoscere il proprio ruolo nel mondo della tecnologia, indipendentemente dal loro livello di abilità. La loro prospettiva non è presente nello status quo. Per dimostrare alle donne il loro senso di appartenenza, chiediamo a donne laureate di parlare con borsisti, organizziamo incontri con donne tecnologhe ed eventi per la comunità incentrati sulle donne di colore occupate nel settore della tecnologia.